#centrosubergamo

Chi siamo

Il Centro Sub Bergamo è un’associazione nata nel 1967 affiliata alla FIPSAS.
Oltre ad organizzare gite e manifestazioni, esercita una scuola con corsi di vario grado e specializzazione esclusivamente nell’ambito di attività subacquee.
Il Centro Sub Bergamo è un’associazione senza scopo di lucro pilotato da un consiglio che viene eletto ogni due anni con votazione da parte dei soci iscritti.
Ogni anno viene presentato dal consiglio e discusso, votato dai soci, un bilancio.
Ha sede in Via Goisis (Ex Lazzaretto) a Bergamo.
Presso di essa si svolgono le lezioni di teoria dei vari corsi.

La nostra storia

Negli ormai lontani anni 60 un gruppo di amici, staccatisi dalla società Barbarigo di Milano, pensò di fondare un Club subacqueo nella provincia di Bergamo.
Cosi per volere dei sigg. Donato Bardi, Dante Cortinovis, Zaverio Grazioli, Luigi Gritti (Giotto), Paolo Lanfranchi, Eugenio Maffeis (Geppe), Armando ed Oscar Mirandoli, Emilio Montani, Tino Persico, Pietro Piazzalunga ed Umberto Rovaro venne fondato il Centro Sub Bergamo che è la prima associazione di subacquei bergamaschi sorta nella nostra provincia.
Questa prima fase, diciamo “pionieristica” della nostra associazione è punteggiata di episodi che molti di noi ricordano ancora con piacere ed una punta di malinconia:

  • la prima sede in via Borgo Palazzo, presso l’Autoscuola Centrale ed il primo presidente Emilio Montani;
  • la decisione di acquistare il primo compressore, da mettere a disposizione dei soci, per la ricarica delle bombole ed il tipo di autotassazione nonché i primi lavori di recupero subacquei i cui introiti permettessero un rapido saldo del debito;
  • le trasferte serali alla piscina Cozzi di Milano, per gli allenamenti, anche con la nebbia più fitta;
  • i primi interventi di recupero delle salme di annegati nelle acque della nostra provincia sotto la guida esperta del pompiere-sommozzatore Pietro Piazzalunga;
  • le immersioni nella zona di Portofino con base presso l’amico Figallo di S. Margherita Ligure;
  • le prime immersioni nelle acque dell’isola di Capraia durante le vacanze di Pasqua;
  • la prima trasferta a lunga distanza, a capo S. Maria di Leuca, con le prime immersioni di Franco Piazzalunga;
  • il primo lutto in seno alla Società, la morte a 25 anni di Paolo Lanfranchi.

Ed ancora, i primi acquisti di bombole presso la Dalmine in modo da poterci costruire, con l’aiuto di Dante Cortinovis, dei gruppi nuovi in sostituzione di quelli in uso a suo tempo acquistati di seconda mano; le modifiche ai primi erogatori Explorer per renderli più razionali.

L’AFFILIAZIONE ALLA FIPSAS

L’apertura delle piscine al Centro Sportivo Italcementi e la continua richiesta di adesioni al Centro Sub Bergamo portarono alla stesura di uno Statuto, che venne approvato nell’assemblea generale dei soci il 18 maggio 1967, ed al perfezionamento dell’affiliazione alla FIPS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee), organo del Coni. Il 13 giugno 1967 la FIPSAS accetta l’affiliazione del Centro Sub Bergamo retto dal seguente consiglio direttivo: Emilio Montani, Tino Persico, Armando Mirandoli, Roberto Pezzoli, Franco Piazzalunga, Enzo Coffetti e Donato Bardi.
Inizia così l’attività agonistica, specie per la pesca subacquea, nell’ambito federale con una squadra di atleti e relativo direttore sportivo.
Intorno al 1970 il Centro Sub Bergamo era composto da numerosi soci provenienti anche dai confini estremi della provincia ed incominciarono a sorgere problemi sulla capienza della piscina del Centro Sportivo Italcementi.

Nello stesso periodo venne anche impostata la sezione cinefotografica che, grazie all’impegno di Franco Piazzalunga ed Ambrogio Mangili.
Le elezioni sociali del 1972, con la gestione del presidente Bepi Battaglia, per il quadriennio olimpico, portano i seguenti cambiamenti:

  • le dimissioni di Emilio Montani che va a fondare la “Bergamo Sub”;
  • la fondazione del “Treviglio Sub” da parte dei soci residenti nella bassa pianura bergamasca che avevano ottenuto l’agibilità in piscine ubicate nelle zone limitrofe;
  • la nuova sede in via Borgo S. Caterina, 58;
  • l’inizio di corsi preliminari di acquaticità per i soci che avessero voluto in seguito frequentare la Scuola Federale per il conseguimento del brevetto FIPS;
  • l’introduzione di una regolamentazione per designare il campione sociale non solo in base ai risultati agonistici di pesca subacquea ma anche di altre specializzazioni quali ad esempio il nuovo pinnato.

Durante questo periodo la Società scoppia letteralmente di salute e, con I’apertura delle nuove piscine ad Almè, i soci provenienti dalla zona fondano la (Sommozzatori Almè).

Le elezioni sociali del 1976 portano alla gestione, chiaramente di transizione, del presidente Tino Persico. Vengono maggiormente responsabilizzati i singoli consiglieri che, posti a capo delle apposite commissioni, organizzano i diversi settori della vita sociale quali: piscine e corsi, agonismo, gite, pronto intervento, archeologia subacquca, cinefotografia e manifestazioni varie fra le quali la posa in situ, su un fondale di 10 metri nella zona lacuale antistante la chiesetta di S. Rocco di Predore, di un cippo commemorativo per le vittime bergamasche delle acque.
Nuove esigenze manifestate da parte della base, la rapida evoluzione del settore cosi come la ventilata applicazione di nuove misure fiscali nei confronti delle società sportive hanno portato all’approvazione da parte dell’Assemblea Generale Straordinaria del 20 maggio 1978 di un nuovo Statuto ed alla stesura di un nuovo Regolamento Generale.

Lo statuto

ALLEGATO “A” ALL’ATTO RACCOLTA N.16.816

STATUTO

MODIFICATO DALL’ASSEMBLEA GENERALE STRAORDINARIA DEL 20-05-1978
DALL’ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DEL 13-10-1979
E DALL’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEL 17-3-2007

ART. 1

Con l’approvazione dello statuto sociale, nell’assemblea Generale dei Soci del 18-05-1967 si è validamente costituita l’Associazione sportiva dilettantistica “CENTRO SUB BERGAMO-C.S.B.”.
Essa è apolitica, apartitica, non ha fini di lucro,  aderente alla F.I.P.S.A.S.; ed in quanto affiliata è impegnata ad uniformarsi alle disposizioni dello statuto e del Regolamento Federale, nonché ad adeguarsi a tutti gli orientamenti dell’Assemblea Nazionale ed alle disposizioni dei competenti organi Federali, pena la decadenza dell’affiliazione.

ART. 2

Scopo di questa associazione è di riunire per reciproco aiuto, appoggio ed informazione, coloro che esercitano attività subacquea, venatoria, esplorativa e scientifica.
Essa può promuovere riunioni o raduni, organizzare manifestazioni sociali sportive e scientifiche, esercitare attività agonistiche nell’ambito federale ed in genere svolgere ogni attività attinente, direttamente o indirettamente, allo scopo sociale. Provvede inoltre:
a) alla formazione fisico-sportiva e morale dei propri associati;
b) a coordinare nel proprio ambito la pratica delle discipline sportive in genere, con funzione ricreativa;
c) a compiere tutte le operazioni necessarie, affinché gli associati siano in grado di partecipare ad attività sportive;
d) a organizzare manifestazioni sportive inerenti le attività stesse.
In particolare l’associazione metterà a disposizione dei propri associati spazi utili quali piscine, aule didattiche e le attrezzature sportive per la pratica e l’insegnamento dell’attività subacquea sportiva, non professionale, nonché locali nei quali organizzare serate a tema; promuoverà uscite, escursioni, immersioni sportive, avvalendosi di strutture proprie e di terzi.

ART. 3

L’anno sociale, a tutti gli effetti, decorre dal 1 Novembre al 31 Ottobre dell’anno successivo.

ART. 4

SOCI
I soci del C.S.B. si distinguono in:
“ONORARI” (Enti o persone)
“ORDINARI”
“JUNIORES” (di età compresa tra i 6 e i 18 anni non compiuti, previo consenso dei genitori e del Consiglio Direttivo).
I soci ordinari e juniores che parteciperanno a manifestazioni dovranno essere muniti di documento agonistico sanitario e di qualsiasi altro documento richiesto dalla Federazione Sportiva, che permette loro di essere inseriti nell’elenco “ATLETI”.
L’importo della quota sociale è fissato dall’Assemblea Generale. Ogni socio si impegna ad effettuare ogni attività agonistica e subacquea a suo completo rischio e pericolo, sollevando da qualsiasi responsabilità penale e civile il C.S.B.
I soci delle diverse categorie hanno, nei confronti dell’Associazione, gli stessi diritti e gli stessi doveri.
I soci “ATLETI” potranno godere di particolari facilitazioni su decisioni assunte dal Consiglio Direttivo.
I soci Ordinari e Juniores devono essere tesserati alla F.I.P.S.A.S..
Non possono far parte dell’associazione:
a) coloro che sono stati condannati per gravi reati in materia di pesca;
b) coloro che perseguono scopi contrari agli orientamenti del C.S.B.  e della F.I.P.S.A.S.

ART. 5

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Essi sono:
1) L’Assemblea Generale dei Soci.
2) Il Consiglio Direttivo dell’Associazione.
3) L’ufficio della Presidenza.

ART. 6

L’assemblea dei soci è convocata in seduta ordinaria o straordinaria. La convocazione è fatta dal Consiglio Direttivo con avviso personale diretto a ciascuno degli associati almeno una settimana prima della data dell’adunanza.
L’Assemblea in seduta ordinaria deve essere convocata almeno una volta ogni anno. La convocazione in seduta straordinaria, invece, può essere effettuata in qualsiasi momento ad iniziativa del Consiglio Direttivo o su richiesta motivata rivolta allo stesso da almeno un quarto dei soci iscritti nell’anno sociale antecedente.
Tutti i soci hanno diritto di partecipare all’assemblea con diritto di voto purché si trovino nelle seguenti condizioni:
a) abbiano un’anzianità di iscrizione di almeno un mese;
b) siano in regola con il pagamento delle quote sociali.
Il socio può farsi rappresentare all’Assemblea da un altro socio provvisto di delega. Ogni delegato può rappresentare altri due soci.
Le assemblee sono valide in prima convocazione qualora sia presente la metà più uno dei soci aventi diritto al voto, ed in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei convenuti aventi diritto al voto.
L’assemblea generale dei Soci è l’organo normativo dell’Associazione. L’assemblea normalmente si riunisce una volta l’anno entro il 31/10. Essa approva il bilancio consuntivo e preventivo relativo alla gestione e nomina ogni biennio il Consiglio Direttivo dell’Associazione.

ART. 7

Il Consiglio Direttivo è l’organo superiore direttivo dell’Associazione. Esso ha il compito di tradurre in atto le decisioni dell’assemblea Generale dei Soci, di curare l’osservanza dello statuto e del Regolamento Generale dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo si compone di numero da cinque, sette o nove membri eletti tutti dall’Assemblea Generale, la quale in occasione della elezione ne stabilisce il numero. In caso di parità di voti resta eletto il socio più anziano di età.
Il Consiglio Direttivo nomina nel suo seno il Presidente, il Vice presidente, il segretario, il Tesoriere e il Direttore Sportivo.
Al Consiglio Direttivo possono candidarsi i soci maggiorenni.

ART. 8

ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI
L’Assemblea Generale dei Soci è convocata dal Consiglio Direttivo una volta all’anno, normalmente entro il 31 Ottobre; quella straordinaria quando lo richieda la metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo o dietro mozione sottoscritta da almeno un quarto dei Soci.
L’avviso di convocazione con l’ordine del giorno dovrà essere fatto pervenire per posta ordinaria ad ogni socio 15 giorni prima della data fissata per l’adunanza oppure tramite messaggio di posta elettronica o fax sette giorni prima della data fissata per l’adunanza.
L’Assemblea Generale dei Soci, ordinario o straordinaria, è validamente costituita quando sono presenti la metà più uno dei soci componenti; mezz’ora dopo la prima convocazione, l’Assemblea Generale è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti. Essa prende le decisioni a maggioranza. In casi di parità la proposta viene respinta. In caso di Assemblea Straordinaria il voto è personale e pertanto non sono ammesse deleghe. In tale caso hanno diritto di voto i Soci che siano in regola con la quota annuale di associazione.

ART. 9

Al Consiglio Direttivo, in particolare, sono devolute le attribuzioni inerenti il funzionamento tecnico, amministrativo ed organizzativo dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di compiere tutti gli atti che ritiene opportuni per il buon andamento dell’Associazione, esclusi quelli che lo Statuto attribuisce all’assemblea dei soci. In particolare sono compiti del Consiglio Direttivo:
a) eleggere il Presidente, il Vice Presidente, Il Segretario, il Tesoriere e il Direttore sportivo tra i propri membri e ciò entro 10 giorni dalla nomina.
b) Esaminare le domande di ammissione e accettare o non, le ammissioni.
c) Amministrare e curare gli affari dell’Associazione assumendo ogni iniziativa e decisione eventualmente imposta dalle circostanze e che comunque sia intesa, a beneficio o progresso dell’associazione stessa.
d) Stabilire il programma dell’attività sociale, vagliare i suggerimenti e le proposte dei soci.
e) Convocare le assemblee.
f) Redigere i bilanci annuali preventivi e consuntivi da sottoporre all’assemblea.
g) Assumere in genere ogni deliberazione che non sia espressamente vietata dalla legge e dal presente statuto, devoluta all’assemblea.
h) Eleggere i commissari e le commissioni preposti ad incarichi speciali.
i) Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice; in caso di parità il voto del Presidente è determinante; per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei consiglieri eletti.
j) Nel caso di dimissioni di alcuni dei membri che hanno accettato la carica, il Consiglio Direttivo ha facoltà di provvedere alla loro sostituzione con quei soci che in ordine di graduatoria risultassero immediatamente successivi all’ultimo eletto, sino ad un massimo della metà più uno dei componenti, anche se i dimissionari non sono contemporanei. Qualora venga meno la maggioranza dei Consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell’assemblea dei Soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
k) I consiglieri che senza giustificati motivi risultino assenti a 3 riunioni consecutive del Consiglio Direttivo decadono dall’incarico e vengono sostituiti secondo il criterio sopraindicato.

ART. 10

PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE
Il Presidente presiede il Consiglio Direttivo e rappresenta legalmente l’Associazione firmando gli atti sociali e i mandati di pagamento. La firma sui mandati potrà essere delegata al Vice Presidente a al Tesoriere.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in sua assenza e in tutte quelle funzioni che il Presidente crederà opportuno delegargli.

ART. 11

SEGRETARIO E TESORIERE
Il segretario con il tesoriere provvedono alla esecuzione pratica delle disposizioni emanate dal Presidente in armonia alle decisioni prese da Consiglio Direttivo. Redigono i Verbali del Consiglio Direttivo ed hanno il compito di amministrare i beni dell’Associazione seguendo scrupolosamente le direttive e le disposizioni impartite dal Presidente. Compilano i bilanci preventivi e consuntivi, redigono gli inventari dei beni patrimoniali, dispongono il pagamento dei mandati, provvedono alla riscossione delle reversali.

ART. 12

DIRETTORE SPORTIVO
Il Direttore Sportivo svolge la sua attività diretta allo sviluppo e alla trattazione di tutte le questioni interessanti il settore agonistico. Nello svolgimento della sua attività si avvale della collaborazione di una Commissione Sportiva  di cui è membro di diritto.

ART. 13

REVISORE DEI CONTI

I Revisori dei Conti, due effettivi e uno supplente, nominati dall’Assemblea Generale dei Soci, hanno il compito di effettuare sistematiche verifiche di cassa e contabili controllando i documenti e le pezze giustificative.
Tali controlli dovranno essere effettuati  almeno semestralmente. In sede di bilancio dovranno compilare la loro relazione annuale.
Essi possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo.

ART. 14

PATRIMONIO
I contributi degli associati, i beni acquistati, eventuali donazioni o finanziamenti, costituiscono il patrimonio sociale che non potrà essere diviso, fino a quando esiste l’Associazione. Il patrimonio sociale potrà essere diviso solo nel caso che i due terzi dei Soci iscritti abbiano decretato lo scioglimento dell’Associazione. Con la cessazione dello stato di Socio viene a cessare ogni rapporto di diritto verso l’Associazione.

ART. 15

DISCIPLINA
Ai Soci possono essere applicate le seguenti sanzioni disciplinari:
a) Richiamo semplice;
b) Censura;
c) Deplorazione;
d) Sospensione;
e) Radiazione;
f) Espulsione.
Le prime tre sanzioni verranno applicate dal Presidente dell’Associazione sentito il parere del Consiglio Direttivo; le tre sanzioni successive sono comminate dal Consiglio Direttivo dell’Associazione sentito il parere della Sezione Provinciale.
Contro la decisione di esse è ammesso il ricorso all’Assemblea Generale dei Soci.

ART. 16

DURATA DELLE CARICHE
Tutte le cariche previste dal presente statuto hanno la durata di 2 anni.
Le cariche dell’Associazione sono soggette a ratifica della competente Sezione Provinciale.

ART. 17

CLAUSOLE COMPROMISSORIE GENERALI

Il socio, con l’iscrizione, s’impegna ad accettare lo statuto e il Regolamento Generale.
I soci si impegnano altresì a non adire a vie legali per le controversie che dovessero insorgere con l’Associazione. Per eventuali controversie potrà essere chiesta la mediazione della Sezione Provinciale.

ART. 18

Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, valgono le norme stabilite nello statuto e nel Regolamento Generale, della F.I.P.S.A.S.

ART. 19

La cessazione di appartenenza al C.S.B. può avvenire per dimissioni del socio o a causa di provvedimenti disciplinari.

ART. 20

Nel caso di scioglimento del sodalizio si procederà alla liquidazione delle attività e passività e l’eventuale eccedenza attiva sarà devoluta ad Istituto di Beneficenza, mentre le passività saranno assunte in parti uguali dai soci che ne hanno richiesto lo scioglimento.

ART. 21

Le modalità di applicazione delle norme contenute nel presente statuto sono definite in apposito Regolamento Generale approvato dal Consiglio Direttivo.
F.to Bruno Arsuffi. Notaio Salvatore Lombardo.

Il regolamento

ALLEGATO “B” ALL’ATTO RACCOLTA N.16.816

“CENTRO SUB BERGAMO-C.S.B.”

REGOLAMENTO GENERALE

Titolo Primo

NORME DI CARATTERE GENERALE

ART. 1

Apoliticità e subordinazione – Commette grave mancanza disciplinare, punibile anche con l’espulsione dalla Società, il socio che contravviene all’Art.1 dello Statuto Sociale.

ART. 2

Affitto di impianti sportivi; date di riunioni e mezzi di locomozione collettivi – Ove se ne ravvisi la opportunità per favorire lo sviluppo di quanto indicato nell’Art. 2 dello Statuto Sociale, il C.S.B. può ottenere, per i propri soci, l’affitto di impianti sportivi, sale di riunioni e mezzi di locomozione collettivi. Ogni socio che usufruisce delle soprannominate partecipazioni si impegna ad effettuarle a suo completo rischio e pericolo, sollevando da qualsiasi responsabilità civile e penale il C.S.B.

ART. 3

Categorie di Soci— I soci, come precisato dall’Art. 4 dello statuto si distinguono in :

ONORARI – Sono nominati dall’Assemblea Generale dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo per particolari benemerenze acquisite nei confronti della Società;

ORDINARI — Sono coloro che annualmente pagano la quota per questa categoria;

JUNIORES — Sono quelli di età compresa fra i 6 e i 18 anni e vengono iscritti previo consenso dei genitori;

ATLETI — Sono coloro che svolgono attività sportiva ed agonistica in difesa dei colori sociali.

La qualifica di Socio Atleta verrà assegnata dalla commissione sportiva all’uopo designata, ed il nominativo riportato su apposito registro.

ART. 4

Motivi di esclusione – Non possono far parte della Società:

a) coloro che sono stati condannati per gravi reati in materia di pesca;

b) coloro che perseguono scopo contrario agli orientamenti della Società e della F.I.P.S.A.S.

ART. 5

Eleggibilità – Sono eleggibili alle cariche sociali i soci maggiorenni che siano in possesso dei seguenti requisiti:

a) cittadinanza italiana;

b) certificato penale libero da condanne per delitti non colposi.

La carica di componente nel Collegio dei Revisori dei Conti è incompatibile con ogni altra carica sociale

Non sono eleggibili a Revisori dei Conti, e nel caso decadono dall’ufficio, i parenti e gli affini fino al 3° grado, del Presidente o di un componente del Consiglio Direttivo.

Titolo Secondo

ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

ART. 6

Convocazione – L’assemblea generale ordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo una volta l’anno, normalmente entro il 31 Ottobre; quella straordinaria quando lo richieda la metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo e dietro mozione sottoscritta da almeno un quarto dei Soci iscritti nell’anno sociale antecedente.

L’avviso di convocazione con l’ordine del giorno dovrà essere inviato tramite posta ordinaria, fax o messaggio di posta elettronica ad ogni socio almeno 15 giorni prima della data fissata per l’adunanza.

ART. 7

Costituzione e voto – L’assemblea generale dei Soci ordinaria e straordinaria e validamente costituita quando siano presenti la metà più uno dei soci componenti; mezz’ora dopo la prima convocazione, l’Assemblea Generale è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti.

Essa prende le sue decisioni a maggioranza. In caso di parità la proposta si ritiene respinta.

In caso di Assemblea Straordinaria il voto è personale e pertanto non sono ammesse deleghe.

In tutti i casi hanno diritto di voto i soci che siano in regola con la quota annuale di associazione, salvo le disposizioni di cui all’art. 6.

I componenti del Consiglio Direttivo devono astenersi dalle votazioni che si riferiscono o hanno attinenza a fatti amministrativi relativi al periodo della loro gestione.